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fashion week primavera estate 2018

fashion week primavera estate 2018-versace-oaoa

Come molti di voi sapranno si è appena conclusa la settimana della moda donna di Milano, tenutasi dal 20 al 25 settembre, probabilmente uno degli eventi più attesi e ambiti dell’anno.

La città si trasforma, lo si può respirare ovunque.

Per le vie le modelle corrono da una sfilata all’altra e spettatori incantati e agghindati scrutano il calendario per capire dove recarsi per il prossimo show.

Gli scenari, sempre mozzafiato, come palazzo reale in Duomo e il museo delle scienze hanno fatto da sfondo alle sfilate che hanno conquistato il cuore di milioni di donne. Una che ha colpito in particolare è stata sicuramente quella di Calcaterra per le linee pulite, monocromie e giochi di trasparenze, che vi invitiamo a guardare grazie al sito della Camera Nazionale della Moda.

Non poteva mancare l’UniCredit Pavilion, in piazza Gae Aulenti, scelta come sede per presentare gli stilisti emergenti e come punto di ritrovo.

Qui, infatti, gli sponsor Mac e Dyson hanno messo a disposizione i propri professionisti per un make up ed una acconciatura perfetta per fashion e beauty blogger. Insomma, come farsi coccolare.

 

Ma veniamo a noi. Certo uno dei momenti più entusiasmanti della fashion week ci è stato donato da Versace. Per i nostalgici degli anni ’90 ecco sfilare cinque colonne della moda che per un decennio hanno letteralmente dominato indiscusse.

Come non emozionarsi nel veder salire sulla passerella, accanto a Donatella Versace, Carla Bruni, Claudia Schiffer, Naomi Campbell, Cindy Crawford e Helena Christensen come muse dell’antica Grecia in abiti di luminosissimo oro.

 

Cosa vedremo nelle vetrine per la primavera estate 2018?

 

L’oversize mantiene il suo dominio indiscusso, camicie di taglio maschile accompagnate da gilet, gonne lunghe alla caviglia o al polpaccio, scarpe stringate e soprabiti anch’essi lunghi.

Non mancano le stampe, famosi fumettisti per Prada e alla Warhol per Versace. Esplosione di colori anche per Giorgio Armani con una particolare attenzione ai toni del verde e del rosa. Ornamenti metallici e tanta, tanta pelle.

Ma come disse Diana Vreeland “non importa ciò che indossi, ma come ti senti mentre lo indossi!”.

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