Ricordare i sogni con la vitamina giusta
I nostri sogni sono infiniti, fantastici universi che la nostra mente ci regala. Per secoli l’uomo li studia e ne cerca la comprensione.
Abbiamo già visto alcuni significati ad essi attribuiti qualche articolo fa, ma come si studia un qualcosa che non si ricorda?
Spesso si cade nell’errore di credere di non sognare solo perché non se ne ha memoria, ma è possibile allenare la nostra mente e equipaggiarla del necessario per conservare intatto il ricordo del sogno al momento del risveglio.
In media si fanno dai 4 ai 6 sogni a notte ma di questi solo 1 o 2 ci rimangono, per lo più in maniera frammentaria.
Non molto tempo fa il Daily Mail ha riportato uno studio il quale esponeva l’importanza della vitamina B6, conosciuta come piridossina, la quale, assunta nelle giuste dosi, non solo ci permette di mantenere il ricordo del sogno ma migliora concretamente la nostra memoria.
Secondo gli studiosi, infatti, le persone che la assumono con costanza descrivono ricordi più intensi, vividi, carichi di emozioni.
Durante la fase REM del sonno l’organismo produce serotonina, la quale ha un influsso sul cervello molto forte. Il nostro corpo è capace quindi di sintetizzare la vitamina B6 in serotonina.
Secondo lo studio in questione, basato sull’assunzione di 250 mg a fronte di 100 mg, è emerso che coloro che assumevano 250 mg ottenessero migliori risultati.
È possibile ritrovarla soprattutto in alimenti quali carote, noci, nocciole, banane, lievito di birra, germe di grano, riso, tonno, salmone. È bene poterla assumere nelle giuste quantità proprio dagli alimenti.
Benefici si ma anche controindicazioni. Gli esperti infatti avvertono che l’eccessiva assunzione di B6 potrebbe causare sintomi come insonnia, attacchi di panico, crampi, aumento della pressione arteriosa e palpitazioni cardiache.
Allora occhio alle dosi e buoni sogni a tutti.