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Musica: perché può aiutarti a dormire

Musica: perché può aiutarti a dormire

La nostra salute passa per la notte.  È scientificamente provato, infatti, che un sano ed equilibrato riposo ci permette di migliorare la concentrazione e le nostre prestazioni fisiche e psichiche.

Una bassa qualità del sonno, invece, può portare disturbi significativi come stanchezza cronica, irritabilità, diminuzione dell’attenzione e depressione, arrivando a pregiudicare la qualità della vita stessa.

Coricarsi alla stessa ora, ridurre la caffeina, praticare yoga sono solo alcuni degli accorgimenti che possono migliorare il nostro riposo.

Anche ascoltare musica può avere le sua importanza.

Essa è molto affine al concetto di rumori bianchi, trattati qualche articolo fa.

La musica, infatti, copre rumori esterni, come una strada molto trafficata o vicini eccessivamente chiassosi in orari di riposo.

 

Quale musica si addice

 

Come per ogni cosa, non tutto va bene. Un recente studio ha delineato dettagliatamente le caratteristiche che la musica deve rispettare per favorire il sonno.

Innanzitutto musica strumentale. L’ideale è la musica classica, new age o ambient, poiché il cantato stimola il cervello e si otterrebbe l’effetto opposto.

Vanno dunque evitate anche canzoni che si conoscono, in particolare melodie preferite potrebbero suscitare ricordi e pensieri attivando la mente e non permettendo di addormentarci. Fondamentale è un ritmo costante, senza sbalzi di velocità, e basso (50-60 battiti al minuto) per consentire al battito cardiaco di sincronizzarsi ad esso e ottenere anche un abbassamento della pressione sanguigna con un conseguente rilassamento generale.

 

Cosa ascoltare

 

Nel 2011, il brano Weightless (“senza peso”) dei Marconi Union si è posizionato al numero uno di una lista scientifica delle canzoni più rilassanti al mondo. La band ha studiato le armonie, le note basse e il ritmo più efficaci per indurre uno stato di relax.

Nello stesso anno uno studio su 40 donne ha rivelato che il brano, dalla durata di oltre 8 minuti, è più efficace di altri brani solitamente considerati rilassanti come quelli di Enya, Mozart o Coldplay. Ha inoltre indotto una riduzione del 65% dell’ansia in generale, abbassando i normali battiti a riposo del 35%. La canzone ambient contiene campioni di chitarra, pianoforte ed elettronica di paesaggi naturali.

 

Consigli pratici

 

Per dormire comodamente a ritmo di musica è consigliabile acquistare un paio di cuffie che permettano di isolarsi dai rumori esterni ed avere un buon audio.

Magari se si dorme in due, inoltre l’altra persona potrebbe non essere incline alla prova musicale.

Favorite il bluetooth! un compagno perfetto per la notte. La connessione bluetooth offre molti vantaggi, primo fra tutti quello di eliminare cavi che potrebbero risultare fastidiosi per muoversi comodamente nel letto, oltre al fatto che il segnale è meno soggetto a interferenze rispetto a quello in radiofrequenza.

Per quanto riguarda il modello, le cuffie over-ear hanno la caratteristica di avvolgere completamente l’orecchio, facilitando l’isolamento.

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